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Arrivo del freddo: 10 domande e risposte del nostro esperto cinofilo
Postato da     giu 11, 2020     Home    0Commenti
Arrivo del freddo: 10 domande e risposte del nostro esperto cinofilo

Nonostante quest’anno l’autunno sia stato particolarmente clemente, regalandoci bellissime giornate di sole e temperature particolarmente calde, dobbiamo ormai rassegnarci al fatto che il freddo sia ormai alle porte.

Con l’arrivo delle basse temperature arriva anche il momento di adottare qualche accorgimento particolare per prenderci cura del nostro amico a quattro zampe, specialmente quando si tratta del cane. A tal proposito abbiamo chiesto all’esperto cinofilo Umberto Guerini di Passion for Dogs di rispondere a 10 domande a riguardo: scopriamo insieme le risposte!

1) Con l’arrivo del freddo il cane deve uscire di meno?

Una regola universale nella gestione del cane è quella di evitare di cambiare le sue abitudini. Nel caso dell’arrivo del freddo, questa regola si applica cercando di mantenere invariate il numero delle sue uscite e possibilmente anche l’orario. I nostri cani hanno infatti sempre bisogno di scorrazzare un po’ e questo bisogno non scompare in inverno.
Se comunque vediamo che il nostro cane è particolarmente sensibile al freddo, possiamo evitare di dilungare troppo le passeggiate la mattina presto o la sera tardi, quando la temperatura è più rigida, concentrandoci sulle ore più calde della giornata per lo svolgimento delle attività.

 

2) È vero che alcune razze soffrono il freddo più di altre?

Ebbene sì, alcune razze sono più “freddolose” di altre. Soprattutto quelle a pelo corto come il dalmata o il boxer, o quelle di piccola taglia come il chihuahua, il bulldog francese o lo yorkshire che – per loro conformazione – hanno la pancia più vicina al terreno. In quest’ultimo caso è bene trovare il modo di ripararli dall’umidità.

 

3) È vero che alcuni cani soffrono il freddo più di altri?

I cuccioli, i cani malati e quelli anziani sono sicuramente i cani più vulnerabili con l’arrivo del freddo. Soffrono più di altri gli sbalzi termici, per cui è molto importante fornirli della giusta protezione, dentro e fuori casa.

 

4) L’utilizzo dei cappottini per cani è davvero necessario?

Nei casi che abbiamo analizzato sopra, ovvero razze particolarmente soggette al freddo o cani per un qualche motivo appartenenti a categorie più “a rischio”, il cappottino è sicuramente indispensabile. Specialmente in quei casi in cui il cane è abituato a stare in casa dobbiamo evitare lo shock termico: questo vuol dire che dobbiamo vestirlo prima di uscire – soprattutto quando fuori la temperatura è sotto i 5 gradi – e, nel caso poi svolga delle attività, possiamo svestirlo man mano che si abitua al nuovo clima.

 

5) Posso portare il cane sulla neve?

Assolutamente sì, l’importante è attrezzarsi adeguatamente. In questo caso le scarpe impermeabili sono essenziali, così da permettere ai nostri amici di divertirsi sulla neve ma con le zampe ben protette. 

 

6) Cosa devo fare se piove?

In inverno come in estate, un temporale può essere sempre dietro l’angolo. In entrambi i casi l’importante è di asciugare molto bene il nostro cane al momento del rientro in casa. Un asciugamano è più che sufficiente, con il quale frizioneremo delicatamente il pelo fino alla sua asciugatura.

 

7) Come affrontare il freddo quando il cane è abituato a stare in casa?

Un cane che ha sempre vissuto in casa è abituato al clima tiepido per cui, al momento di uscire, sarà sicuramente più sensibile alle basse temperature rispetto a un cane abituato a stare fuori. Per questo motivo è bene prendere le precauzioni di cui abbiamo parlato nei punti precedenti.
Anche a casa, poi, nel caso sia abituato a dormire per terra è bene dotarlo di un cuscino per cani che lo isoli dal pavimento, specialmente se si vive al piano terra.

 

8) Come affrontare il freddo quando il cane sta fuori in giardino?

In questo caso il cane ha sicuramente una muta più stabile perché è meno soggetto agli sbalzi termici. Tuttavia nei mesi più freddi dobbiamo comunque adottare qualche accorgimento. È importante per esempio che il cane abbia una sua cuccia e che questa sia ben coibentata e – possibilmente – sollevata di qualche centimetro da terra.
Possiamo poi inserirvi all’interno una coperta di lana o dei vecchi maglioni, l’importante è che li si cambi di frequente, specialmente quando sono molto umidi.

 

9) Come affrontare l’attività fisica del cane in inverno?

Nell’arco dell’anno ma soprattutto durante il periodo freddo/umido, quando facciamo fare attività fisica al nostro amico a 4 zampe (corsa in campagna o nelle aree sgambatura, lancio della palline, gioco libero con altri cani, ecc…) è importante fargli fare prima un po’ di riscaldamento muscolare e articolare. In questo modo si prevengono traumi all’apparato motorio e articolari.

 

10) Altri consigli?

Con l’arrivo del freddo dobbiamo sicuramente fare attenzione all’insorgere di disturbi stagionali – come raffreddore, tracheiti o problemi articolari vari – e alla possibilità di rivedere l’alimentazione del nostro cane. Per questo genere di argomenti, però, è sempre meglio chiedere al veterinario, che saprà guidarci nella scelta migliore.

 

Grazie Umberto!

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