Cosa significa comunicare con un animale? Un’introduzione

Cosa significa comunicare con un animale? Un’introduzione

Cosa significa comunicare con un animale? Un’introduzione

La comunicazione è uno scambio interattivo e dinamico tra almeno due individui (della stessa specie o meno) che hanno qualcosa da condividere: sta alla base di tutte le interazioni sociali ed è ciò che ci permette di condividere, per esempio, pensieri ed emozioni. 

Comunichiamo continuamente e questo può sembrare abbastanza banale e semplice, ma non lo è.

I fattori della comunicazione

Per poter comunicare i soggetti (umani o animali che siano) devono essere almeno due: uno che produce un messaggio – ovvero traduce le proprie idee in una forma che l’altro può capire – e l’altro individuo che deve decodificare il contenuto che riceve, elaborarlo e comprenderlo.

Gli individui coinvolti devono poter comprendere il messaggio, quindi avere in comune linguaggi e modalità di comunicazione. Inoltre, la comunicazione è costituita da diversi elementi che si combinano tra loro e il messaggio è l’insieme delle informazioni trasmesse a livello verbale, non verbale e paraverbale.

Il contesto all’interno del quale si comunica è molto importante e non è dato soltanto dal luogo fisico, ma anche per esempio dal tempo e dal tipo di relazione che lega gli individui coinvolti (della stessa specie o meno).

La comunicazione è quindi un processo complesso, ancor più se gli individui coinvolti sono di specie diverse e utilizzano “linguaggi” diversi, e che coinvolge svariati aspetti di cui non sempre siamo consapevoli. 

Comunicare con l’altro non è sempre facile, specie con un animale

Delle volte ci rendiamo conto che la comunicazione non sempre "funziona". È possibile essere fraintesi o non comprendere quanto ci viene trasmesso e una comunicazione poco chiara può dare origine a disagi e conflitti. Possedere delle buone capacità comunicative è fondamentale per farsi capire dagli altri e stabilire delle buone relazioni anche quando gli “altri” sono animali.

Per esempio, quando affermiamo che il nostro cane o gatto delle volte non ci ascolta, siamo sicuri di emettere sempre messaggi comprensibili per il nostro animale? Teniamo sempre conto dei canali comunicativi che l’animale utilizza? Emettiamo messaggi costituiti da elementi coerenti o forse delle volte il nostro verbale contraddice il nostro non-verbale? Consideriamo l’influenza del contesto durante la trasmissione dei nostri messaggi? Quando interpretiamo la comunicazione del nostro cane/gatto teniamo conto di tutti gli elementi che la compongono o ne “ascoltiamo” solo uno? Se il nostro cane scodinzola è felice? Se il nostro gatto fa le fusa è appagato?

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